stefania's profileDomani non si può mai sa...PhotosBlogListsMore Tools Help

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    May 07

    origami

    Io sono i miei pensieri puliti

    sulla pagina bianca

    che vive

    di righe ordinatamente spezzate.

     

    Chi mi tocca

    straccia tutta questa carta,

    che vola via come i pensieri

    che vola via come la carta.

     

    E resta solo il reale

    che io non conosco,

    che io non so toccare.

     

     

    Caffé, sigarette e condizioni favorevoli al fatto producono nervosismo e quindi tremori.

    Battiti accelerati e deconcentrazione devono essere gli altri effetti collaterali.

    La costante instabilità fisica e psicologica comporta l’assenza del controllo emotivo e motorio, quindi, devo rilassarmi e smettere di avere questo senso di paura.

    Mi sento pulsare il sangue in gola come se a tratti il cuore dovesse pompare coaguli, devo respirare per non svenire, ma ora mi calmo, mi distraggo un attimo e tutto passa.

     

    È solo una filastrocca del dormiveglia, e da stamattina mi tormenta….non capisco cos’è che mi fa quest’effetto.

    È aver letto tutte le mie pagine, anche quelle che ancora non ho osato scrivere, che mi fa questo effetto, perché per ora faccio solo finta di sapere che cosa scriverò.

    È sapere che penso qualcosa che non riesco a dire e che un giorno mi fagociterà che mi fa questo effetto.

    Mantengo un controllo che la realtà chiama finzione, e mi ostino a difendere le mie idee , con l’espressione compunta e beffarda di chi ci crede veramente.

    Le difendo come se conoscessi un’altra opzione, ma so benissimo che non è così.

     

    Gli altri sono calmi e io devo essere come loro, ma non posso, ho i ragni nella mente! E tutto si muove geometricamente senza direzione; un fantasma mi ruba il fiato e il piglio, ma io sono calma.

     

    Se respiro mi rilasso e il mio cuore batte normale; 23x4= 92 battiti al minuto da ferma.

    Sto male.

    La cosa mi agita, non devo pensarci.

    È pieno di rumori e di gente in questa biblioteca, ma sto bene, si, sto bene, non sono a disagio e non voglio andare a casa, pure se  pulsa tutto, pure nei polsi.

    Parole, sono solo parole.

     

    Con i battiti normali io sono come tutti gli altri, costruita delle stesse piegate, copiate, codarde parole. Vivo di quello che dico e ignoro per la gran parte quello che penso, è questa la verità.

     

    È sapere che ho delle pagine da scrivere che mi fa questo effetto, ne sono sicura.

    È sapere che prima o poi le avrò scritte tutte, e allora io crederò di essere quelle parole, crederò di essere quella costruzione di carta e quindi avrò confuso tutto.

     

    È sapere che

    Chi mi tocca

    straccia tutta questa carta,

    che vola via come i pensieri

    che vola via come la carta.

    Che mi fa questo effetto.